MedFocus.it

Correlazioni in Medicina



Carcinoma epatocellulare: migliore sopravvivenza a 3 anni con l’ablazione a radiofrequenza che con l’iniezione percutanea di Etanolo


In accordo con le linee guida della American Association for the Study of Liver Diseases ( AASLD ), l’iniezione percutanea di Etanolo rappresenta una terapia sicura e molto efficace per il trattamento dei carcinomi epatocellulari di piccole dimensioni e dovrebbe essere lo standard con il quale confrontare ogni nuova terapia.

Lo scopo primario dello studio condotto dai Ricercatori del Seoul Veterans Hospital in Corea del Sud, è stato quello di identificare i benefici in termini di sopravvivenza delle terapie di ablazione percutanea, rispetto all’iniezione percutanea di Etanolo, nel trattamento dei pazienti con carcinoma epatocellulare non-operabile.
Gli endpoint secondari erano la risposta iniziale del tumore, la progressione locale e le complicazioni.

La revisione ha riguardato 7 studi clinici randomizzati e controllati, ma solo 4 di quelli che hanno comparato l’ablazione a radiofrequenza con l’iniezione percutanea di Etanolo per un totale di 652 pazienti, hanno rispettato i criteri di inclusione per una meta-analisi sulla sopravvivenza a 3 anni.

La meta-analisi dei 4 studi ha dimostrato un miglioramento significativo della sopravvivenza a 3 anni con l’ablazione a radiofrequenza rispetto all’iniezione percutanea di Etanolo ( odds ratio 0,477; P<0,001 ).

L’eterogeneità tra i 4 studi non era significativa ( P=0,647 ). Tuttavia il numero dei pazienti inclusi nell’analisi è risultato insufficiente per una robusta meta-analisi della risposta tumorale iniziale.
La definizione di progressione locale del tumore e di complicanze maggiori non era uniforme negli studi inclusi nella meta-analisi.

In conclusione, l’ablazione a radiofrequenza si è rivelata significativamente migliore dell’iniezione percutanea di Etanolo per quanto riguarda la sopravvivenza a 3 anni nei pazienti con carcinoma epatocellulare. ( Xagena2009 )

Cho YK et al, Hepatology 2009; 49: 453-459


Gastro2009 Onco2009


Altri articoli